Magazine Uscite

A tutta Serra!
  • Sede ASD Egb a Camburzano Via Provinciale 52/a 
  • Ore 10:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato - tratti asfaltati
Difficoltà: BC/OC
Dislivello: 400 mt. circa
Lunghezza: 38 A/R

  • C’è un libro sempre aperto per tutti gli occhi: la natura” (Jean-Jacques Rousseau)

    In una domenica dove ogni cosa profuma di primavera anche se siamo ancora in febbraio, sotto un cielo terso, un caldo sole e una tiepida arietta con le nostre guide partiamo da Camburzano sede dell’Associazione e consueto punto di ritrovo del gruppo, per avviarci verso la Serra ambiente unico che con i suoi numerosi sentieri e single track è un vero paradiso per tutti gli amanti della mountain bike. Superato il paese di Mongrando, proseguiamo verso il borgo San Lorenzo, deviando dopo pochi metri di salita per imboccare un primo facile sentiero, porta d’ingresso alla morena. Il percorso è fantastico, gli sterrati qui sono agevoli anche se un po' fangosi e non presentano eccessive difficoltà. Si snodano tra infiniti boschi dagli alberi ancora spogli ma che in giornate come questa non sanno se devono continuare a sonnecchiare o risvegliarsi per vestire i nudi rami di tenere foglioline. Dopo qualche ora di sana pedalata in mezzo alla natura, lontano da tutto e tutti, costeggiando prati già punteggiati dal giallo delle primule e dal bianco e violetto dei crochi, eccoci in Piazza del Comune di Donato (detto “paese dell’acqua” grazie a sorgenti che sgorgano incontaminate che gli permettono di vantare più di 40 fontane e 10 lavatoi) dove ci siamo fermati per una pausa all’aria aperta godendo appieno di questo tepore fuori stagione.Per il ritorno ci aspettano i lunghi sentieri di cresta che regalano panorami mozzafiato sulla sottostante pianura oggi velata da una leggera foschia. Ecco la Torre della Bastia e da qui giù verso il tagliafuoco della Broglina, divertente single track che richiede sempre attenzione, equilibrio e tecnica. Scendere così è un vero piacere, quando affronti in velocità (ognuno con la propria) quelle strette curve tra gli alberi, quelle brevi ma ripide salite e quelle discese che devi interpretare passando tra pietre e radici, ti senti per un po' un biker coi fiocchi!

La Serra e Magnano
  • Comune di Zimone 
  • Ore 10:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato - tratti asfaltati
Difficoltà: MC/MC
Dislivello: 25O mt.
Lunghezza: 19 Km. A/R

  • "Chi teme ogni nube, non parte mai” (Anonimo)
    Anche se questo 10 febbraio è particolarmente freddo e uggioso, non si può certo rinunciare ad una pedalata sui magnifici sentieri della Serra oggi particolarmente ghiacciati e fangosi.
    Siamo partiti da Zimone inoltrandoci subito in quest’oasi di pace e tranquillità, un vero paradiso per tutti gli amanti della mountain bike.
    Pedalare qui è un vero piacere e ognuno può scegliere il percorso più adatto alle proprie capacità, dai sentieri larghi e senza particolari problemi a quelli più stretti e impegnativi.
    Per oggi, valutate le condizioni atmosferiche e del terreno, le nostre guide hanno scelto un percorso senza troppe difficoltà ma che in ogni caso bisogna ben conoscere in quanto presenta varianti e bivi ingannatori.
    Lasciati gli sterrati per un attimo, siamo arrivati a Magnano dove una leggera foschia ed una pioggerellina delicata hanno contribuito a conferire un fascino misterioso e fuori da ogni tempo al suo piccolo ricetto medievale.
    Ripresa la via dei boschi, tra un susseguirsi di divertenti e facili saliscendi, abbiamo infine raggiunto l’ultimo tratto del single track della Broglina che ci ha riportati, un po' inumiditi e infreddoliti, a Zimone.

Le Rive Rosse
  • Decathlon di Via Milano - Biella 
  • Ore 10:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato
Difficoltà: BC/OC
Dislivello: 350 mt.
Lunghezza: 18 Km. A/R

  • “Quando non ho più blu, metto del rosso” (Pablo Picasso)

    Una pedalata in un posto unico, incontaminato e tra i più affascinanti del territorio biellese orientale: le Rive Rosse. La zona di origini antichissime, dopo un lungo bagno secolare nelle acque del Mare Adriatico, subì, non appena emersa la violenza delle eruzioni vulcaniche che ne modificarono l’aspetto aiutate in questo anche dalla costante erosione del vento e delle intemperie. Un’era non certo tranquilla ma dal risultato stupefacente: sabbia, terriccio e rocce, grazie alla forte presenza di ferro, ora colorano di rosso quest’area rendendola inconfondibile e dai suggestivi contrasti con il verde delle pinete ed il blu dei suoi laghetti oggi ghiacciati. Partenza da Brusnengo con le mitiche e-bike ed è subito full immersion in un ambiente che ti fa pensare a mondi lontani. Tanti sono i sentieri che percorrono i tagliafuochi di cresta realizzati per prevenire i rischi di incendi che in questa zona, arida in estate, rappresentano un serio pericolo e tutti sono caratterizzati da continui saliscendi che non presentano forti dislivelli in salita ma richiedono tecnica ed impegno in tante discese. In inverno la vegetazione è spoglia e, senza la barriera delle folte chiome degli alberi, si può ammirare l’infinito paesaggio circostante: dall’anfiteatro delle montagne biellesi alla sottostante pianura. Una piacevole sosta alla chiesa della Madonna degli Angeli, che viene aperta una volta all’anno in occasione della Pasquetta ed è già arrivato il tempo del rientro pedalando accanto a curati vigneti vanto di questa terra ricca di nobili vini.

Prevostura dicembrina
  • Decathlon di Via Milano - Biella 
  • Ore 10:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato - tratti asfaltati
Difficoltà: OC/OC
Dislivello: 750 mt.
Lunghezza: 30 Km. A/R

  • “Tutto era gelato, anche il rumore” (Jules Verne)  

    Uscita a ranghi ridotti in questa fredda domenica di dicembre per una pedalata tecnica e impegnativa nella mitica Prevostura. Si parte dal comune di Lessona e, guardandosi attorno, sembra impossibile che milioni di anni fa questo territorio fosse coperto dalle acque del Mar Adriatico che ritirandosi piano piano lasciarono dietro di sè fossili e sabbie marine con il compito di acidificare il terreno dando vita così a fertili colline adatte alla futura coltivazione di pregiati vitigni. Tra i gioielli DOC più preziosi il Lessona, detto anche “vino d’Italia” in quanto scelto da Quintino Sella al posto dello champagne per brindare all’unità d’Italia nel 1861, il Bramaterra e il Coste della Sesia. In Prevostura ogni anno si disputa una classica granfondo di MTB gara nazionale tra le più importanti in Italia e pertanto, pedalare su questo tracciato da competizione ha sempre il suo fascino anche se non sei un professionista dell’off road. Il tragitto è caratterizzato da un continuo sali scendi tra vigneti, prati, colline e boschi, quasi sempre su stretti e insidiosi sentieri che ti presentano prima ripide salite e poi discese con pendenze di tutto rispetto. Ogni muscolo è allertato e non puoi distrarti, qui ti basta proprio poco per esibirti in qualche bel capitombolo soprattutto quando devi affrontare i diversi guadi ora infangati ed è risaputo quanto sia poco simpatico scivolare dentro quest’acqua gelida….. Superati tutti gli ostacoli e raggiunto il punto più alto del percorso ovvero la Croce di Masserano, ci si rilassa godendo di un suggestivo panorama che spazia dalla montagna alla pianura, immobile e senza confini. Una pace infinita, nessun rumore di civiltà, quassù si percepisce solo il fruscio del vento. A malincuore, nonostante la temperatura rigida, ci si avvia per iniziare la discesa sul tosto ma divertente single track che concluderà alla grande questa uscita. Ciao Prevostura, ci rivediamo alla prima nevicata!

Pourcil-Issogne-Forte di Bard e dintorni
  • Sede Egb a Camburzano Via Provinciale 52/a 
  • Ore 09:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato - tratti asfaltati
Difficoltà: TC/MC
Dislivello: 750 mt.
Lunghezza: 35 Km. A/R

  • “Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto insegna, d’inverno spassatela” (William Blake)

    Una domenica decisamente fredda nella temperatura ma indiscutibilmente calda nella compagnia e buonumore. Una delle ultime uscite di Egb-Evergreenbike in Valle d’Aosta, con un facile e divertente giro natural-culturale-gastronomico che parte da Hone, un tranquillo paese ai piedi dello splendido Forte di Bard. Iniziamo da qui una lunga e ripida salita scalda muscoli in mezzo a boschi che si stanno preparando per il lungo riposo invernale. Gli alberi ormai senza fronde svelano completamente la loro forma prima invisibile perché nascosta dal fogliame. Tutto è silenzio: non ci sono più insetti che ronzano e non si sentono più i canti degli uccelli. Sbuchiamo da un boschetto spoglio ed ecco apparire il delizioso villaggio in pietra di Pourcil (965 mt.). Risalente alla seconda metà dell’800 è costituito da piccole case, una bella fontana centrale, una cappella e il campanile recentemente ristrutturati. Visitata la borgata, si ritorna ad Hone e, su un facile percorso adatto a tutti che si snoda lungo una strada asfaltata secondaria e poco trafficata del fondovalle, raggiungiamo Issogne piccolo paese conosciuto per il suo splendido e ben conservato castello medievale che racchiude tante meraviglie artistiche compresa la famosa e simbolica fontana del melograno. Ma ci attende ancora Il forte di Bard. La fortezza è arroccata su un promontorio roccioso situato nella parte più stretta di una gola, posizione strategica che nei secoli le ha permesso di vigilare sul transito della via romana delle Gallie ed essere sbarramento a invasioni. In sella alle e-bike abbiamo risalito la stretta via principale del borgo medievale che ti fa passare tra due ali di antiche case che ancora conservano interessanti tracce architettoniche dell’epoca per portarti poi in cima al bastione. Tutte le pietre trasudano storia, ti basta chiudere gli occhi un momento per riuscire a sentire ancora il rumore delle ruote dei carri mentre percorrono con fatica il lastricato o lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli lanciati al galoppo sulla ripida salita. Da quassù il panorama sull’inizio della Valle è senza eguali, nessun ostacolo limita lo sguardo che può spaziare ovunque, dalla grigia Dora Baltea alle Alpi in parte già innevate lasciandoti sempre senza fiato. Una giornata speciale che concludiamo alla grande con una conviviale, gradita e gustosa merenda sinoira perché, come scrisse Oscar Wilde “Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio”.