Al Rifugio Magià

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 08:15

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri, sterrati e tratti in asfalto
Difficoltà: MC/MC+
Dislivello: 700 mt. circa
Lunghezza: 23 A/R

  • “Contrariamente a quello che succede quando sono in macchina, dove il paesaggio si dà a vedere e non ad essere, in bicicletta io ci sono seduto dentro” (Paul Fournel)

     

    Una domenica indimenticabile quella appena trascorsa nell’incontaminata Valle di Saint Barthélemy dove siamo stati avvolti, fin da subito, da una calda atmosfera estiva che ci ha rapiti con i suoi mille pungenti profumi e gli intensi colori.
    Lasciato Porliod il paesaggio diventa subito di rara bellezza, i mutevoli paesaggi paiono dipinti che improvvisamente prendono vita regalandoti l’emozione di pedalare dentro la natura. Anche il cielo ha voluto contribuire con il suo particolare tocco di azzurro, così limpido e lucente.
    La sterrata alta che porta al Rifugio Magià è ampia, dal fondo ben compatto non presenta particolari difficoltà e, a parte qualche strappo, sale dolcemente lungo la vallata.
    Preferendo come sempre percorsi alternativi, abbiamo deviato verso il sentiero che porta al Rifugio di Cuney; una scelta che ci ha permesso di far scoprire a nuovi amici questa selvaggia vallata e ammirare da una balconata naturale la grande maestosità del Monte Rosa oggi privo di nubi.
    Risalita quasi tutta la valle, ci siamo obbligatoriamente fermati al bivio che indica la direzione verso l’Oratorio di Cuney in quanto da questo punto il sentiero è solo per escursionisti a piedi.
    Tornati indietro verso l’Alpe Beauregard abbiamo imboccato un sentiero che si inoltra in un bel bosco. L’inizio è facile ma poi i passaggi diventano più tecnici sia per la pendenza che per i tanti ostacoli naturali da superare per cui in alcuni tratti, se non sei bravo ed abituato ai single trails, è consigliabile scendere dalla e-bike.
    All’uscita del bosco ci siamo immessi su una bella pista forestale che costeggia prima un piccolo laghetto montano sulle cui acque verdi larici si rispecchiano vanitosi e poi scende, dopo alcuni tratti sconnessi e con forte pendenza, sino al rifugio a quota 2007.
    In questo giro ad anello, per il rientro si è pedalato sullo sterrato che in inverno viene utilizzato anche come pista da fondo e per ciaspolare.
    Ancora una volta immersi in una splendida cartolina………la magia del Magià!