Conca di By

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 08:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri e sterrati
Difficoltà: MC/MC+ (OC con le varianti)
Dislivello: 800 mt. circa
Lunghezza: 35 Km A/R

  • “Quanto monotona sarebbe la faccia della Terra senza le montagne” (Immanuel Kant)

     

    Prendi una frizzante domenica di metà giugno con un bel cielo azzurro completamente privo di nuvole, aggiungi un sentiero panoramico che risale una splendida vallata racchiusa tra alte montagne ancora innevate, mettici poi una discesa spettacolare tra corde fisse e ruscelli in piena da attraversare, condividi tutto questo con un bel gruppo di amici ed ecco il risultato: un’uscita memorabile nella Conca di By!
    Siamo nell’area del Gran San Bernardo proprio all’inizio della Valpelline dove si è raggiunto prima il comune di Doues e poi proseguito sulla comoda strada asfaltata che regala vedute bellissime  rendendo così molto piacevole la lunga ascesa sino a Champillon luogo d’inizio della pedalata.
    Finalmente si parte! In sella alle e-bike ci siamo avviati sulla larga e panoramica sterrata dall’ottimo fondo e pendenze mai esagerate che, fin da subito, ti immerge in un suggestivo ambiente montano dominato dall’imponente sagoma del Gran Combin e con spettacolari vedute sul Mont Velan e il Mont Gelè.
    Dopo una lunga discesa che si snoda per qualche chilometro in mezzo a boschi verdeggianti, si inizia a salire dolcemente verso il cuore dell’ampia e soleggiata Conca entrando sempre di più a contatto con questa natura di alta montagna: pascoli, alpeggi, ruscelli, pittoreschi laghetti e buffe marmotte che oggi si rincorrevano agili e gioiose sui bianchi nevai.
    Il tracciato sale con continuità e con pendenze sempre pedalabili, ma la presenza di tanta neve ancora a bassa quota ci ha costretti ad una deviazione verso l’Alpe Filon, sotto la vicina ma irraggiungibile Fenetre Durand, un passo che si apre verso la Svizzera che nei tempi passati vide commerci, contrabbandi e  passaggi di personaggi come Luigi Einaudi in fuga verso il territorio elvetico.
    Una pausa pranzo veloce circondati a 360° da un severo ma fantastico scenario alpino ed è ora di ritornare.
    La discesa può avvenire tranquillamente lungo il percorso dell’andata o su un lungo single track che presenta alcuni interessanti e divertenti passaggi tecnici: inutile precisare che si è optato per la seconda opportunità!
    Al seguito dalle nostre guide, abbiamo quindi affrontato sentieri angusti, attraversamenti con corde fisse, superato una strettissima galleria e guadato alcuni ruscelli in piena dall’aspetto poco rassicurante, per poi riprendere un piccolo sterrato che tra mille curve e costeggiando un limpido corso d’acqua ci ha riportati a Champillon felici e appagati di questa giornata strepitosa.