Da Chamois a Cheneil

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 08:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri, sterrati e tratti in asfalto
Difficoltà: MC+/MC+
Dislivello: 850 mt. circa
Lunghezza: 28 KM A/R

  • “Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna” (Felice Bonaiti)

     

    Una magnifica escursione nella valle del Cervino con partenza da Chamois. Si sale con la comoda funivia sino al paesino, caratteristico borgo alpino silenzioso e incontaminato dove non circolano automobili. Un luogo eco-friendly dove puoi vivere e muoverti in tranquillità lontano da ogni tipo di caos e inquinamento . Oltrepassata la bella piazzetta, si imbocca la strada che conduce verso la frazione di Crepin lasciata la quale si inizia a pedalare sulla sterrata che porterà alla meta.
    All’inizio, l’itinerario  si snoda in mezzo a colorate radure fiorite e fitti boschi di conifere dalle lunghe fronde che offrono un gradito riparo dai caldi raggi del sole ed il piacere di una fresca arietta.
    La salita inizialmente è sostenuta con ripidi tornanti che ti fanno subito prendere quota e, anche grazie alle mitiche e-bike, velocemente raggiungere il Colle Pilaz, un’area aperta con un piccolo laghetto e una zona pic-nic da cui si può godere di un panorama fantastico sulla montagna perfetta: l’imponente piramide del Cervino, oggi completamente priva di nuvole .
    Proseguiamo la pedalata in decisa salita che si addolcisce solo in prossimità dei Laghi di Champlong, piccoli specchi d’acqua cristallina che riflettono tutta la bellezza del paesaggio alpino che li circonda dove terra e cielo si uniscono mescolando i loro i colori a quelli dei candidi piumini montani che crescono sulle sponde e dei bianchi fiorellini che invece vivono sulle sue acque dando vita a candide macchie galleggianti.
    Ecco il colletto di Cheneil (2279 mt.) da dove si scende lungo un sentiero panoramico ma molto accidentato che per un bel tratto devi scendere a piedi per poi raggiungere di nuovo in sella l’omonimo abitato, dove ci si può fermare per una meritata sosta al rifugio.
    Si fatica a lasciare questo posto ma è tempo di scendere sino a Valtournenche e fare ritorno a Chamois.
    Si può scegliere il percorso del rientro,: qualcuno ha optato per quello soft sulla statale mentre altri hanno voluto cimentarsi nell’ultimo tosto single trail.
    In entrambi i casi sempre accompagnati dalle guide.