Giro del Bric della Camolesa

  • Camburzano c/o Lovato Ecoveicoli
  • Ore 09:00

Dettagli

Tipo di percorso: Strada asfaltata - sterrato - sentiero
Difficoltà: MC+/MC
Dislivello: 300 mt.
Lunghezza: 30 Km.

  • “La malinconia è incompatibile con l’andare in bicicletta” (James E. Starrs)

     

    In questa fredda mattinata di novembre, sotto un cielo così lattiginoso che non ti fa certo pensare al regalo di un tiepido raggio di sole, sarebbe tanto facile trovare una scusa per non mettere il naso fuori casa.
    Dai, Evergreen, non facciamoci tentare dal familiare tepore del divano: sappiamo bene che pedalare in questo periodo ha un fascino tutto particolare e che le nostre e-bike non vanno mai in letargo!
    Bardati di tutto punto, eccoci pronti per affrontare questo primo umido freddo a Cavaglià, luogo di partenza del nostro giro.
    Lasciamo il parcheggio, quello a lato della rotonda nel cui centro è stata collocata la statua di un rampante cavallo bianco e dopo un breve tratto su asfalto in paese si pedala su un facile sterrato che porta in prossimità della “polveriera di Alice Castello” da dove si può godere di una bella veduta del sottostante lago di Viverone.
    In mezzo a spettacolari boschi autunnali, attraversando incroci di sentieri e sterrati abbiamo poi proseguito in direzione del Bric della Camolesa. Questo percorso è molto tecnico anche in salita e, su certi tratti, non è possibile farlo in sella.
    Da qui, percorso il divertente sentiero in cresta e una poco impegnativa discesa siamo arrivati al Santuario di Santa Maria della Cella dove, ormai affamati,  abbiamo gustato i nostri panini come fossero piatti da gourmet.
    Saziati, un po’ infreddoliti, ma sicuramente appagati, ci siamo avviati per far ritorno a Cavaglià.