Il Naviglio di Ivrea

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 08:45

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri, sterrati e asfalto
Difficoltà: TC+/TC+
Dislivello: Pianeggiante
Lunghezza: 41 A/R

  • “Ieri è passato. Domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo oggi: cominciamo” (Madre Teresa di Calutta)

    Nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di Covid-19: oggi, prima domenica di maggio, finalmente siamo ripartiti!!
    Una calda giornata soleggiata dopo una settimana di pioggia ci ha permesso di inaugurare la stagione sportiva 2021 con una bella e facile pedalata lungo le sponde del Naviglio di Ivrea.
    Il Naviglio è un canale artificiale alimentato dalle acque della Dora Baltea che venne costruito per collegare la città di Ivrea a quella di Vercelli con la navigazione e per irrigare le campagne e le risaie di quest’ultima. Ancora oggi la sua principale funzione è di fornire acqua alla risicoltura.
    La sua costruzione viene datata attorno al XV° secolo e alcuni storici, sulla base di scritti del “Codice Atlantico” concordano nel dire che alcune parti del suo progetto possono essere attribuite a Leonardo Da Vinci.
    Partenza da Vestignè, delizioso comune in provincia di Torino che alcuni studiosi sostengono sia di fondazione celtica. Il percorso, fin da subito è molto bello e vario e sembra proprio concepito per la bicicletta. Il paesaggio che attraversi cambia in continuazione: dalle colline boschive, all’ampia pianura, alle montagne imbiancate in lontananza e ai laghi. Si costeggia sempre il Naviglio godendo della sua bellezza e del silenzio, ammirando i suoi ponti, i suoi scorci, lo scorrere veloce dell’acqua che riflette verdi piante e bianche nubi.
    A tratti, si pedala lungo il canale che affianca la Dora Baltea sino all’imponente diga di Mazzè considerata una delle più imponenti e ingegnose opere d’ingegneria idraulica per il sollevamento d’acqua a grandi altezze. Superato lo sbarramento, si arriva in paese dove si può ammirare il bel castello medievale, nei cui sotterranei è ospitato il Museo della Tortura che offre una prestigiosa collezione dei tremendi strumenti da tortura utilizzati nel corso dei secoli. Pausa pranzo e di nuovo in sella per iniziare il lungo rientro che tra sterrati e strada asfaltata ci ha portati sino al lago di Candia, bacino lacustre inserito tra i Siti di Interesse Comunitario ai sensi della Direttiva “Habitat” dell’Unione Europea.
    Circondato dal suo parco naturale, si può tranquillamente percorrere in MTB/E-bike ammirandone i prati, i boschi, i canneti. Quest’area umida è particolarmente importante per gli uccelli, nei periodi migratori e nei mesi invernali.
    Lasciato il lago, sempre su sterrato pieno di pozze grazie alle recenti piogge, siamo ritornati in quel di Vestignè un po’ infangati ma con gli occhi colmi di tanta bellezza.