Il Rifugio Benevolo

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 08:15

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri e sterrati
Difficoltà: MC/MC
Dislivello: 450 mt. circa
Lunghezza: 20 Km. A/R

  • “Chi più in alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna” (Felice Bonaiti)

     

    Un’uscita nella splendida e incontaminata Valle di Rhemes nel Parco Nazionale del Gran Paradiso con meta finale il Rifugio Benevolo a quota 2287 metri.
    In questo angolo della Vallée tutto è piacevole, compresa la salita in auto da Villeneuve verso Rhemes-Notre-Dame.
    La strada è completamente immersa nel verde e nella parte più stretta passi accanto a boschi di conifere che ricoprono parte delle ripidi pareti di roccia su alcune delle quali precipitano cascate di acqua fragorosa e spumeggiante. Dopo qualche chilometro, come per incanto la valle si apre, diventa più pianeggiante e ti accoglie con estesi pascoli: ovunque vedi placide mucche libere di muoversi e di mangiare l’erba nutriente di questi prati.
    Arrivati nel parcheggio a Thumel e scaricate le mitiche e-bike siamo pronti per partire sotto un cielo terso e un’arietta decisamente frizzante.
    Lo sterrato che porta al rifugio è largo, caratterizzato da un fondo compatto e poco dissestato che ti presenta subito una serie di belle salite e tornanti che fanno velocemente guadagnare quota.
    Si pedala completamente immersi nella pace e nel silenzio del paesaggio montano piacevolmente interrotto dal fischio delle marmotte sempre allertate e attente ad ogni movimento ma così curiose da lasciare la loro tana per sbirciare questi Evergreen che pedalano nel loro territorio.
    Manca poco al rifugio ormai visibile grazie alla sua posizione su una panoramica balza rocciosa e agli antoni rossi che spiccano su tutto questo verde e il bianco dei ghiacciai che scendono dall’imponente Granta Parey, montagna simbolo di questa valle e che ben si distingue dalle altre per il suo caratteristico versante orientale. Passati oltre la splendida cascata della Goletta, attraversato la Dora di Rhemes su un agevole ponte e, dopo gli ultimi chilometri di salita che si fa più ripida, si arriva al rifugio dedicato a Gian Federico Benevolo alpinista scomparso nel 1927 sul Colle di Bionassay nel Monte Bianco.
    Quassù la vista è spettacolare, tra le alte montagne circostanti e l’ampio fondovalle è tutto un susseguirsi d’incantevoli panorami . E’ giunto finalmente il momento da dedicare alla pausa pranzo allegra e conviviale come sempre, ed è di ritornare a Thumel. Per chi ama le discese off road più tecniche c’è la possibilità di rientrare pedalando su sentieri impegnativi in compagna delle guide, mentre gli altri rientrano dalla via di salita.