Laghi di Viverone, Masino e Moncrivello

  • Sede Egb a Camburzano Via Provinciale 52/a
  • Ore 09:30

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato - tratti asfaltati
Difficoltà: MC/MC (BC per alcuni tratti)
Dislivello: 750 mt.
Lunghezza: 5 Km. A/R

  • “La primavera non è primavera se non arriva troppo presto” (Gilbert Keith Chesterton)

    In questa prima domenica di marzo, si parte da Cavaglià per un tour con le mitiche e-bike che ci farà scoprire le bellezze di tre laghi: Viverone, Maglione e Moncrivello.
    Lasciato il parcheggio, quello a lato della rotonda con la statua di un bianco cavallo rampante nel suo centro, dopo un breve tratto su asfalto si percorre un lungo e facile sterrato che porta in cima ad una collina coltivata a vite in prossimità della polveriera di Alice Castello.
    Da quassù lo sguardo può spaziare ovunque e ovunque il panorama è incantevole. Ecco la lunga morena di origine glaciale con il suo profilo perfettamente lineare da sembrare tracciata da un pittore, alle sue spalle le prime montagne della Valle d’Aosta ancora innevate e all’interno di questo antico anfiteatro il lago di Viverone visibile in tutta la sua estensione.
    Si riprende ora a pedalare con direzione Borgomasino in un labirinto di sentieri che attraversano boschi ormai risvegliati dal torpore invernale, campi verdeggianti e frutteti che si stanno colorando di bianco e rosa per raggiungere il piccolo lago di Maglione detto anche lago Moccagatta, da sempre appartenuto ai conti di Masino, è ancora oggi di proprietà privata.
    Una veloce sosta sulle sue rive ed è tempo di ripartire per un altro piccolo specchio d’acqua morenico: il delizioso lago Lanucio di Moncrivello che, protetto dal bel castello che lo sovrasta, ti accoglie in tutta la sua tranquillità.
    Da qui una facile e gradevole salita tra boschi di castagno, ti conduce in cima ad una soleggiata collina dove si può ammirare il Santuario di Miralta, piccola chiesa dedicata alla Madonna e risalente al X secolo.
    Tre laghi dal fascino misterioso a cui è impossibile rimanere indifferenti che ci hanno regalato una lunga e memorabile pedalata facendoci assaporare la differente bellezza degli ambienti che li custodiscono e l’unicità della loro storia.