Mera-Rassa-Mera

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 07:45

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri e sterrati
Difficoltà: OC/OC
Dislivello: 600 mt.
Lunghezza: 35 Km A/R

  • “L’universo è selvaggio e colmo di meraviglie”. (Dylan Thomas)

     

    Una lunga e panoramica pedalata che dalla spettacolare balconata sul Monte Rosa di Mera ci ha portati fino a Rassa, piccola e deliziosa borgata che ha saputo mantenere nel tempo tutte le sue caratteristiche di paesino montano, attraversando vallate che ci hanno regalato inaspettate e fantastiche vedute sulla Valsesia.
    Partendo dall’Alpe di Mera, abbiamo proseguito su un ampio sterrato che è quasi tutto un falsopiano tranne qualche facile strappetto e due ripidi tornanti che ti portano in prossimità della Cima d’Ometto, punto panoramico da dove si possono ammirare i versanti dell’Alpe di Mera appena attraversata e quello altrettanto spettacolare di Meggiana ancora da scoprire.
    Qui si erge la Parete Calva sulla cui sommità, ad inizio del 1300 e sino alla cattura, si rifugiarono l’eretico Fra Dolcino e i suoi seguaci in fuga dai mercenari del Vescovo di Vercelli.
    Da questo punto inizia la lunga discesa verso Rassa, lo sterrato diventa tecnico ed impegnativo sia per la pendenza che per il fondo molto sconnesso; qui non bisogna lasciarsi distrarre dalla selvaggia bellezza del posto ma prestare molta attenzione a come si conduce l’e-bike.
    Eccoci arrivati a Rassa, piccolo comune alpino che ti accoglie con le sue caratteristiche case in pietra e legno ben curate e con tutti i balconi che paiono rigogliosi giardini fioriti, le antiche chiesette ed il simbolo del paese: il magnifico ponte medievale ad arco che sovrasta il torrente Gronda.
    Dopo una meritata pausa bibite e gelati,  si è poi presa la via del ritorno verso Mera pedalando su piacevoli sterrati.