Prevostura DOC

  • Lessona (BI)
  • Ore 09:30

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato-Sentiero
Difficoltà: BC OC/BC OC
Dislivello: 700 mt.
Lunghezza: 30 Km.

  • “L’auto è troppo veloce, il viaggio a piedi troppo lento. La bicicletta è un punto di equilibrio” (Andrè Billy)

     

    Uscita a ranghi ridotti di EGB-Evergreenbike, siamo solo 8 in questa fresca domenica di febbraio ad affrontare un giro impegnativo e tecnico: la mitica Prevostura.
    Si parte dal comune di Lessona e pare strano che questo ridente territorio, circa 65 milioni di anni fa, fosse sommerso dalle acque del Mar Adriatico che ritirandosi lasciò, a testimonianza del suo passaggio, fossili e sabbie marine che resero acido il fondo di queste ben esposte colline facendone così uno scrigno per futuri e pregiati vigneti.
    Tra i suoi gioielli DOC più preziosi e conosciuti ecco il Lessona, detto anche “vino d’Italia” in quanto scelto da Quintino Sella al posto dello champagne per brindare all’unità d’Italia nel 1861, il Bramaterra e il Coste della Sesia.
    In Prevostura ogni anno si disputa anche una classica granfondo di MTB gara nazionale tra le più importanti in Italia e pertanto, pedalare su questo tracciato da competizione ha sempre il suo fascino anche se non sei un professionista dell’off road.
    Le nostre guide certificate Csen Corrado, Fulvio e Luciano conoscendo bene tutto il percorso, ci hanno voluto mettere alla prova su sterrati che dall’inizio alla fine richiedono la tecnica del vero biker.
    Il tragitto è caratterizzato da un continuo saliscendi tra curati vigneti, prati, colline e boschi; si pedala quasi sempre su stretti e insidiosi sentieri che ti presentano ripide salite e discese con pendenze di tutto rispetto. Ogni muscolo è allertato e non puoi distrarti, qui ti basta proprio poco per esibirti in qualche bel capitombolo da manuale soprattutto quando devi affrontare i tanti guadi infangati ed è inutile precisare quanto sarebbe antipatico scivolarci dentro per toccare con mano quanto sia fredda l’acqua in questa stagione.
    Santo protettore dei ciclisti, ti prego, fa che rimanga in sella!
    Superati tutti gli ostacoli e raggiunto il punto più alto del percorso ovvero la Croce di Masserano, ci si può rilassare godendo di un suggestivo panorama che spazia dalla montagna alla pianura, immobile e senza confini. E’ un regno di pace, nessun rumore di civiltà, quassù si percepisce solo il suono del vento e delle nostre battute. In quest’ultima ora la temperatura si è irrigidita, per cui molto a malincuore bisogna salutare quest’oasi di tranquillità per iniziare la discesa sul tosto ma divertente single track che concluderà alla grande questa uscita.
    Un itinerario faticoso ed è per questo che un grande plauso va alla nostra Paola che in tutte le uscite pedala con una MTB muscolare contando solo sulla sua tenacia e la potenza dell’unico motore che ha in dotazione: i suoi muscoli. Spinge sui pedali veloce lasciandosi alle spalle certe salite “taglia gambe” come solo una determinata evergreen può fare. Brava!