Rifugio Alpe Cavanna

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 08:45

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri, sterrati e tratti in asfalto
Difficoltà: MC/MC+
Dislivello: 600 mt. circa
Lunghezza: 32 Km A/R

  • Quell’angolo di terra più degli altri mi sorride…(Orazio)

    Una domenica all’insegna del bel tempo da trascorrere in uno dei luoghi più panoramici del Biellese: l’Alpe Cavanna e l’Alpe di Grè.
    Accompagnati come sempre dalle nostre guide certificate CSEN Corrado e Luciano si parte già in quota, dagli oltre 900 metri della località Bossola sulla strada che porta ad Andrate, una delle più spettacolari del territorio.
    Quassù il paesaggio è subito da cartolina: in basso vedi la pianura racchiusa nel verdissimo anfiteatro morenico della Serra confine naturale tra Biellese e Canavese e il lago dell’Ingagna oggi luccicante sotto i raggi del sole, all’orizzonte l’imponente piramide del Monviso e a lato, come un angelo custode il Mombarone.
    Circondati da tanta armonia, si pedala su facili dislivelli per iniziare, dopo pochi chilometri la vera salita verso l’Alpe e il rifugio. La strada è caratterizzata da una serie di ripidi tornati che fanno velocemente guadagnare quota, dove si alternano tratti sterrati ad altri brevi in asfalto e poi salite ripide che non concedono tanto respiro ma che in sella alle mitiche e-bike si superano agilmente.
    Si attraversano boschi di larici e betulle dalle inconfondibili cortecce bianche striate di nero che sovrastano un rigoglioso sottobosco fatto di muschi, piccoli arbusti e piantine di mirtillo, pascoli erbosi dal bel colore verde intenso a tratti interrotto dai mille colori dei fiori di montagna.
    Un luogo fiabesco forse anche dimora di gnomi e folletti le magiche creature che proteggono tutti i boschi.
    Un ultimo strappone sullo sterrato dal fondo particolarmente sconnesso in questo tratto e si è al rifugio dell’Alpe Cavanna, l’alpeggio più vasto tra quelli situati sul versante sud del Mombarone.
    Una sosta “pranzo al sacco” veloce e si riparte per l’altra meta della gita: l’Alpe di Grè.
    Si scende di circa 200 metri dal rifugio per deviare verso lo sterrato che rapidamente ti fa raggiungere l’Alpone e l’Alpe di Grè.
    Quassù il panorama è veramente senza confini, non ci sono ostacoli alla vista e  ovunque posi gli occhi c’è una meraviglia da cogliere.
    Quassù nessun rumore arriva dalla pianura, qui ascolti solo il bisbiglio del vento.
    Ma è ora di pensare alla discesa e le nostre guide, per non farci scendere dalla stessa via della salita, optano per la sterrata che dall’Alpe di Grè, su un fondo sconnesso e con pendenze di tutto rispetto, ti riporta sulla strada per la Bossola concludendo in bellezza questo splendido giro ad anello.