Rifugio Pier Giorgio Frassati

  • Sede Egb a Camburzano Via Provinciale 52/a
  • Ore 08:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato
Difficoltà: TC/TC+
Dislivello: 750 mt.
Lunghezza: 16 Km. A/R

  • Si vedono grandi cose dalla valle; solo piccole cose dalla vetta”. (GK Chesterton)

     

    Una calda e limpida domenica di metà settembre trascorsa nella valle del Gran San Bernardo alla scoperta di una conca sconosciuta a tutti.
    Si parte dall’ampio parcheggio degli impianti di risalita di Crevacol per raggiungere dopo poche decine di metri un bello sterrato dal fondo compatto che ti porta dolcemente nel cuore di questa valle circondata da uno splendido anfiteatro di montagne tra cui svetta le Creton de Midi con i suoi quasi 3000 metri di altezza.
    E’ una strada bianca facile e scorrevole che può essere percorsa in relax anche da chi è alle prime armi con una e-bike.
    Si pedala tranquillamente immersi nella pace e nel silenzio del paesaggio montano piacevolmente interrotto solo dal fischio delle marmotte sempre attente ad ogni movimento sconosciuto e avvolti da mille colori: i verdi e i gialli dell’erba che sta iniziando a seccare, le sgargianti macchie rosa dell’alto epilobio e l’azzurro del cielo striato da nuvole pannose che creano magnifiche forme bizzarre.
    Questa atmosfera incantata ci ha accompagnati sino all’alpeggio Tsa Merdeux dove termina la sterrata e da dove si inizia a vedere la sagoma del rifugio.
    Ancora un po’ di salita in sella poi bisogna arrendersi, da qui il sentiero non è più ciclabile, si devono lasciare le e-bike per proseguire a piedi sulla ripida mulattiera che porta al rifugio raggiunto dopo circa 45 minuti di salutare scarpinata.
    Il rifugio dedicato a Pier Giorgio Frassati è stato realizzato dai ragazzi dell’Operazione Mato Grosso che dal 2008 al 2011 hanno lavorato gratuitamente alla sua costruzione. E’ gestito da volontari e il suo ricavato è destinato a sostenere altri progetti di questa ONG attivi principalmente in Equador, Bolivia, Brasile e Perù.
    Quassù la vista è spettacolare, un susseguirsi di panorami incantevoli che ti riempiono gli occhi e il cuore di bellezza, come il cristallino Lac di Merdeux che riflettendo il rifugio e le alte montagne circostanti crea sulle sue acque immagini particolarmente suggestive.
    Si fatica a lasciare questo posto delizioso dove non manca nulla: natura, sole, quiete e simpatica compagnia ma è tempo di rientrare e scendendo sulla strada già percorsa in salita possiamo goderci ancora per un po’ quest’aria leggera e profumata che  ben ritempra fisico e spirito.