Tour Alta Valle Oropa

  • Biella Thes - Via Ivrea
  • Ore 10:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sentiero-Strada sterrata- Asfalto
Difficoltà: BC OC/BC OC
Dislivello: 950 mt.
Lunghezza: 40 Km.

  • “Le ruote di una bici sono come le lancette di un orologio: girano lentamente ma possono andare molto lontano rotolando verso il futuro senza fretta” (Enrico Caracciolo)
    Che strano svegliarsi in mezzo ad una fitta nebbia quando il meteo del sabato aveva invece previsto una bella giornata di sole. Imprevedibile sicuramente, ma non certo limitante per noi di Egb-evergreen che incuranti dell’umidità che sta avvolgendo in un freddo abbraccio ogni cosa e persona, ci ritroviamo ben imbacuccati al Thes, un rione di Biella con l’obiettivo di raggiungere Oropa pedalando sui mitici sterrati della valle.
    Si parte dal Parco del Bellone, incantevole area verde ai piedi del medievale borgo del Piazzo, che con i suoi facili e curati sentieri tra piante centenarie e alti canneti ti porta al Bottalino, anzi, a dirla tutta, al bar del Bottalino dove finalmente si può celebrare il rito della tazzina ovvero caffè bollente per tutti.
    Dopo il pieno di caffeina, si riparte imboccando il sentiero della Vandornina che oggi era al limite della pedalata grazie ad uno spesso e profondo strato di fango, talmente scivoloso e viscido da farci sembrare quasi dei pattinatori di Holiday on Ice.
    Arriviamo nei pressi di Favaro tutti ricoperti da un umido strato di melma e qui ci attende una piacevole sorpresa: un bel cielo azzurro in cui spicca uno splendido sole. Che sensazione piacevole sentire il suo calore scaldarti la pelle, le gelide nebbie del mattino sono svanite,le abbiamo lasciate alle nostre spalle a smorzare i rumori della pianura.
    Da questa frazione di Biella, parte uno sterrato che tutti i biellesi conoscono come “il sentiero del trenino” che ripercorre il vecchio tratto di strada montana utilizzato dalla tranvia che da Biella saliva ad Oropa. Inaugurata nel 1911 permetteva ai turisti dell’epoca di raggiungere in breve tempo gli stabilimenti idroterapici e il santuario agevolando anche gli abitanti delle varie frazioni che potevano così usufruire di questo comodo e innovativo servizio. Un’opera unica ancora oggi rimpianta, che venne purtroppo dismessa a marzo 1958 per essere rimpiazzata da rumorosi autobus.
    Questo suggestivo percorso, ricco di storia per il nostro territorio, sale dolcemente verso il cuore della valle sempre immerso nella natura qui ancora integra, ecco le due gallerie tuttora ben conservate e l’alto ponte dei “tre archi”, che bello sarebbe voltarsi e rivedere il trenino mentre affronta con audacia curve e pendenze.
    Ancora un breve tratto in mezzo al bosco e poi bisogna tornare sulla statale per raggiungere la soleggiata Cappella Soleri che ci ha ospitati per una veloce pausa pranzo. Da qui,  in un attimo si arriva davanti all’ingresso principale del Santuario di Oropa che è tra i più belli e conosciuti santuari mariani delle Alpi. Il tempo per fare qualche foto ed è già ora di ritornare. Le nostre guide hanno scelto il sentiero che dal piazzale scende a mezza costa verso Carameletto, uno sterrato tecnico che in qualche tratto ti costringe a scendere dalla e-bike per riuscire a superare gli ostacoli naturali del percorso ma che ti regala anche tante belle vedute sul santuario e sulla valle.
    E’ un po’ tardi ma con questo bel sole vale la pena stare ancora all’aria aperta e pedalare in questa straordinaria natura a due passi da casa. Imbocchiamo perciò il piacevole ma tanto  infangato sentiero della Madonna che sbuca sulla strada vecchia di Favaro e da qui, sempre più coperti di terra come marines dopo un duro addestramento, ritorniamo al punto di partenza ovvero il sentiero del Bellone che rifaremo al contrario con un unico desiderio: fare finalmente una lunghissima doccia!