Tour tra Biellese e Canavese

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 09:30

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri, sterrati e tratti in asfalto
Difficoltà: MC/MC+
Dislivello: 860 mt. circa
Lunghezza: 41 A/R

  • Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi in cui sono attese” (Paulo Coelho)

     

    Una giornata iniziata alla grande, con un bel sole ed una piacevole temperatura.
    Ci voleva questa gradita pausa di bel tempo dopo giornate di pioggia per tutti i gusti: leggera, fitta, dirotta e, come da tradizione biellese, anche torrenziale.
    Una bella pedalata con le mitiche e-bike iniziata a Mongrando sede di Egb per raggiungere la vicina Serra, splendido anfiteatro morenico che ci accoglie con i suoi tanti sterrati che attraversano fitti boschi, curati vigneti, verdi prati. Ovunque è un’esplosione di colori e profumi estivi che danno vita a vedute suggestive e atmosfere idilliache a cui è impossibile rimanere indifferenti.
    Attraversare questi luoghi dà un’emozione particolare, la natura si rivela in tutta la sua bellezza come sull’ampio sterrato in cresta che pare un viale ben curato, piacevolmente ombreggiato e dal fondo morbido grazie ad un verde tappeto di erbetta. Nessun carpet, anche il più mondano e modaiolo, potrà mai reggere il confronto!
    A due passi anzi a due pedalate, ecco il lago di Prè, piccolo bacino d’acqua incastonato in un angolo incontaminato dove un assordante concerto ci viene offerto dalle gracidanti rane del posto.
    Da cui si prosegue verso la chiesa romanica di Santo Stefano di Sessano risalente all’XI secolo. Situata sullo sperone dove sorgeva l’antico omonimo borgo, un tempo fungeva anche da tappa per i viandanti della via Francigena canavesana.
    Una pausa pranzo ai suoi piedi e si riparte per la grande spianata dove s’innalza il campanile di San Martino meglio conosciuto come il “Ciucarun” solitario guardiano di monti e pianure.
    Questo campanile romanico dell’XI secolo, ancora in buono stato di conservazione nonostante i secoli trascorsi, faceva parte della chiesa di San Martino che venne demolita nel 1731 su decreto vescovile ed è anche tutto ciò che rimane dell’antico abitato di Paerno.
    Molte ne ha viste il “Ciucarun” nella sua lunga esistenza. E’ stato anche luogo d’incontro nei primi anni del dopoguerra quando gli abitanti dei paesi limitrofi nel Biellese, scendevano verso il Canavese per scambiare merci con i locali e si fermavano qui, sul grande prato per una sosta.
    Anche noi godiamo per un po’ della sua millenaria ospitalità, indugiando pigramente in questo piacevole sito prima di riprendere la via del ritorno.