Val d’Ayas: Pian di Verra e dintorni

  • Sede Egb a Camburzano Via Provinciale 52/A
  • Ore 08:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato - tratti asfaltati
Difficoltà: MC+/MC+
Dislivello: 1300 mt.
Lunghezza: 40 Km. A/R

  • “Quanto manca alla vetta? Tu sali e non pensarci” (Friedrich Nietzsche)

    Una bella pedalata nell’incantevole Val d’Ayas con partenza da Champoluc delizioso comune montano e rinomato centro di villeggiatura sia estiva che invernale.
    Dopo qualche chilometro dal centro e pedalando sempre su strada asfaltata, abbiamo raggiunto l’abitato di Saint-Jaques ultimo paesino di questa valle.
    Superata la sua piccola piazza iniziamo a salire verso il Pian di Verra Inferiore su uno sterrato che non presenta particolari difficoltà tecniche ma dal fondo decisamente sconnesso anche per lunghi tratti.
    I numerosi tornanti ti portano in quota velocemente, qui l’ambiente è tipicamente alpino con foreste di abeti rossi che in autunno colorano di calde tonalità i versanti della valle, di pini e larici che regalano invece una piacevole ombra mentre pedali con il caldo.
    Eccoci al Pian di Verra Inferiore, un ampio pianoro verdeggiante disteso ai piedi della lunga morena attraversata dai sentieri che portano ai  rifugi (Mezzalama, Guide, Ferraro) e dello splendido e imponente massiccio del Monte Rosa.
    Arrivati al termine del pianoro il sentiero si fa più stretto, le pendenze aumentano e il fondo diventa ancora più sconnesso ma con un po’ di attenzione e con l’aiuto delle e-bike non ci sono grossi problemi. Finita la rampa si arriva al Pian della Verra Superiore a quota 2350 metri.
    Ciò che vedi da quassù ti ripaga di ogni fatica, un panorama mozzafiato sui ghiacciai del Rosa luccicanti sotto il sole di questa limpida domenica di luglio, sulle cime del Castore e del Polluce, sulla sottostante morena e il verde pianoro ricco di acqua.
    Ovunque c’è bellezza e pace, sicuramente siamo arrivati in un angolo di Paradiso!
    Per rientrare abbiamo ripercorso lo stesso itinerario della salita e ci siamo ritrovati a Saint Jacques con tanto anticipo sulla tabella di marcia per cui le nostre guide hanno proposto di allungare il giro.
    Detto e fatto!
    Si è risalito pertanto lo sterrato che porta al rifugio del Grand Tournalin, deviando dopo qualche chilometro, all’altezza dell’Alpe Nana, su un sentiero che si snoda tra i magnifici boschi di questo versante della valle caratterizzato da facili saliscendi che serpeggiano accanto ad un piccolo e fresco corso d’acqua. Si tratta di un canale artificiale, oggi solo in parte lasciato scoperto e che nell’antichità serviva per portare l’acqua dei ghiacciai anche ai margini della valle.
    Da qui puoi godere di un incredibile panorama su due giganti delle Alpi: il Cervino dall’inconfondibile forma piramidale e il Monte Rosa: una visione perfetta!
    Velocemente scendiamo sino ad Antagnod pittoresco paese ai piedi del monte Zerbion e da qui solo pochi chilometri ci separano dal fiorito comune di Champoluc.