Vallone di Saint Marcel

  • Sede di EGB a Camburzano - Via Provinciale, 52/a
  • Ore 08:15

Dettagli

Tipo di percorso: Sentieri e sterrati
Difficoltà: MC+/MC+
Dislivello: 900 mt. circa
Lunghezza: 21 Km A/R

  • “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata” (Albert Einstein)

     

    Saint-Marcel: un vallone poco conosciuto che ad ogni pedalata si svela in tutta la sua straordinaria bellezza conquistandoti con la sua unicità e il suo silenzio interrotto solo dal fragore di una fresca cascata e dal fischio di qualche marmotta.
    Raggiunto in auto l’omonimo paese, si prosegue sino alla località Druges percorrendo una statale sinuosa e panoramica che ad ogni curva ti offre scorci suggestivi sul fondovalle, sulle lontane montagne e sulle deliziose frazioni che si attraversano.
    Arrivati all’area picnic e parcheggiato, finalmente ci si avvia su un ampio sterrato che fin da subito ti immerge in un incantevole ambiente alpino fatto di rigogliosi e fitti boschi di abeti che cedono poi il passo a curate distese di verdi pascoli.
    Dopo un facile e pianeggiante inizio, si comincia a trovare qualche rampa dalla forte pendenza ma che non crea problemi se affrontata con le mitiche e-bike.
    Si passa accanto alla zona delle miniere dove sin dall’antichità si svolgeva un’intensa attività legata all’estrazione di ferro, rame e manganese. Oggi non più attive sono state in parte recuperate e visitabili, rappresentando così un importante patrimonio storico di archeologia industriale della valle.
    Lasciata quest’area dai colori rossastri, si arriva al cancello posto all’ingresso della riserva di caccia privata e da qui, tra saliscendi abbastanza ripidi e che in alcuni tratti diventano decisamente impegnativi si continua a pedalare avvolti dalla bellezza selvaggia di questo ambiente.
    Tra lo stupore e la meraviglia, si percorrono gli ultimi ripidi chilometri che portano al piccolo lago di Layet, gioiello incastonato tra i monti che si rispecchiano nelle sue acque limpide e trasparenti appena increspate in superficie da un leggero alito di vento e dal movimento delle trote che dal fondo risalgono per catturare appetitosi insetti.
    Un ultimo strappo e ti ritrovi nell’ampio pianoro di Chaux con la grande casa di caccia che domina la conca: un posto incredibile che, se non ci sono nubi,  ti permette di ammirare le vette più belle e maestose delle Alpi: il Monte Bianco, il Cervino e il Monte Rosa.
    Come sempre e purtroppo arriva il momento del rientro che in questa  pedalata avviene sullo stesso itinerario della salita e che richiede buone capacità di conduzione della e-bike!