Vallone di Saint-Marcel

  • Sede Egb a Camburzano Via Provinciale 52/a
  • Ore 00:00

Dettagli

Tipo di percorso: Sterrato
Difficoltà: MC+/MC+
Dislivello: 800 mt. circa
Lunghezza: 23 Km. A/R

  • “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata” (Albert Einstein)

    Ancora una domenica trascorsa in Valle d’Aosta con meta lo splendido Vallone di Saint-Marcel.
    Raggiunto il piccolo comune di Saint-Marcel, si prosegue in auto sino alla località Druges raggiungibile percorrendo una strada sinuosa ma panoramica che ad ogni curva ti offre scorci suggestivi sul fondovalle, sulle lontane montagne e sulle deliziose frazioni che si attraversano.
    Arrivati, ci si avvia su un ampio sterrato che fin da subito ti immerge in un’ incantevole natura alpina fatta di rigogliosi e fitti boschi di abeti che cedono poi il passo a curate distese di verdi pascoli rallegrati da variopinti fiori selvatici.
    Dopo un facile e pianeggiante inizio, si comincia ad incontrare qualche rampa dalla forte pendenza ma che non crea problemi se affrontata con le e-bike. Aggiri la zona delle miniere dove sin dall’antichità si svolgeva un’intensa attività legata all’estrazione di ferro, rame e manganese. Oggi non sono più attive ma in parte recuperate e visitabili rappresentano un importante patrimonio storico di archeologia industriale della valle.
    Lasciata quest’area dai colori rossastri, si arriva al cancello posto all’ingresso della riserva di caccia privata e da qui, tra saliscendi abbastanza ripidi e che in alcuni tratti diventano decisamente impegnativi si continua a pedalare circondati da un ambiente di selvaggia bellezza, avvolti nel silenzio interrotto solo dal fragore di un’alta cascata e dalla voce del ruscello che spumeggiando attraversa la valle.
    Incantati da questo magico scenario, si percorrono gli ultimi ripidi chilometri che separano dal piccolo lago del Layet, gioiello incastonato tra i monti che vanitosamente si rispecchiano nelle sue acque limpide e trasparenti oggi appena increspate da un leggero alito di vento e dal movimento delle trote che dal fondo risalgono per catturare appetitosi insetti.
    Un ultimo strappo e sei arrivato nell’ampio pianoro di Grand Chaux con la sua unica grande casa che domina tutta la conca. Un posto incredibile che in una limpida giornata priva di nubi ti permette di ammirare le vette più belle e maestose della Vallée come il Cervino, Il Monte Rosa ecc.
    E’ tempo di rientrare e molto a malincuore lasciamo questa meravigliosa valle così poco conosciuta con una  solenne promessa: ritorneremo presto!